Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano

Università Card. Giovanni Colombo

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Danza terapia   versione testuale

DANZA MOVIMENTO TERAPIA

Docente: Dott.ssa Maria Antonietta Ciracì 
 
  • Martedì  dalle ore 15:00 alle ore 15:50
  • Dal giorno 15/10/19 al  giorno 12/05/20                                            (Aula 5)
  • Programma 

La DanzaMovimentoTerapia  è una disciplina specifica orientata a promuovere l'integrazione fisica, emotiva, relazionale e quindi la qualità di vita dell'individuo. Dagli albori della civiltà il flusso della danza crea e rinnova il legame sociale, anima le pratiche di guarigione, celebra i rituali tradizionali, nutre il benessere personale e collettivo. Anche nelle culture giovanili contemporanee riemerge prepotentemente l'eterno e ubiquitario «bisogno di danzare» (Schott-Billmann). La tradizione della danza, antica quanto l'umanità, nell'ultimo secolo ha generato una moderna pratica di salute, la danza terapia e la Danzamovimentoterapia è oggi una disciplina con un consolidato patrimonio teorico e metodologico, che fa tesoro dell'arte del movimento e del sapere psicodinamico.

La metodologia della Danzamovimentoterapia – Espressivo Relazionale, sistematizzata negli anni novanta da Vincenzo Bellia, ha alle spalle la danzaterapia a sfondo antropologico ispirata all'Expression Primitive e la matrice gruppoanalitica. La Dmt-ER sviluppa alcune basilari intuizioni di Marian Chace, la prima danzaterapeuta. Già negli anni quaranta del secolo scorso, M. Chace scriveva che la danzaterapia
- si basa sulla spontanea risposta motoria allo stimolo ritmico musicale,
- ha come scopo principale promuovere la partecipazione degli individui al gruppo,
- agisce nei processi di (tras)formazione dell'immagine corporea, che è «primariamente una creazione sociale».

Date queste premesse il programma per l'anno accademico 2019/2020 prevederà:
Riscoprire il piacere del corpo in movimento favorendo la creatività come un processo interpersonale attraverso il gioco relazionale anche attraverso l'impiego di materiali e oggetti quali stoffe, elastici, palline in gommapiuma, fili di nylon, palloncini ecc..

Questo ha un grande valore soprattutto nel lavoro con la terza età, in quanto le persone anziane hanno spesso la sensazione di essere “imprigionate” in un corpo che non permette di fare quello che vorrebbero fare mentre attraverso le loro emozioni, i loro desideri ed i loro pensieri sono invece ancora ben capaci di sentire, ambire, concepire. Nel momento in cui sentono di “farcela” nel rispondere correttamente a giochi cognitivi e motori, l'anziano si sperimenta come “ancora capace”. Se coinvolti in attività pratiche, ad esempio la danza di cui tutti possono riscontrare l'utilità e la valenza concreta, entrano in contatto con il sentimento molto positivo “dell'essere ancora utili”. Molto spesso gli anziani partono scoraggiati quando si propongono loro attività manuali o concrete, dicono “nella mia vita ho lavorato tanto ma ora non sono più capace di fare niente”: il riscoprire di essere in grado di sperimentarsi in attività di questo tipo, fa sgorgare una forte spinta vitale e uno nuovo e inedito sentire di essere ancora competenti.

Sviluppare la capacità di ricevere e trasmettere emozioni positive attraverso il piacere cinestesico e l'impiego di musica e ritmi anche con l'impiego di strumenti musicali semplici (bongo, djambè, cembalo, legnetti) e con l'impiego della voce. Il ritmo svolge una fondamentale funzione di organizzatore biologico, psichico e relazionale. 

Anche questo ha una particolare importanza nella terza età proprio perché rimettere in gioco nell'ora le sensazioni e gli slanci vitali, è sempre foriero di gioia nelle persone anziane. La musica, la danza, l'entrare in contatto con le sensazioni più istintive è un ottimo modo per metterli in contatto con il loro sentire interiore.

Sviluppare modalità di comunicazione analogica e socializzazione: verranno per questo proposti riscaldamenti imitativi, giochi di rispecchiamento, di dialogo motorio e danze ritmiche che hanno anche una funzione integrativa, veicolata dalla ripetizione di gesti.

La promozione della socializzazione ed il sentirsi ancora all'interno di una rete di relazioni, fa sentire la persona anziana, parte attiva di un contesto sociale e affettivo. Li riporta ai loro legami originari, li fa sentire riconosciuti dalle loro persone di riferimento affettivo. Li fa sentire “voluti bene come una volta”.

Sviluppare la consapevolezza dell'unitarietà corporea attraverso la focalizzazione e l'attenzione ai segmenti corporei. Un'attenzione particolare va all'attività di riscaldamento, che svolge una funzione fisiologica di preparazione del corpo al movimento per attivare, scaldare, tonificare, sciogliere e mobilizzare muscoli ed articolazioni. 

Questo elemento è di grande importanza anche in termini di prevenzione. Diversi studi dimostrano come il movimento, e la danza in particolare, abbia effetti preventivi sia su malattie croniche come le malattie cardiovascolari, ictus, diabete ed alcuni tipi di tumori, (Velthuis MJ, 2010) che sull' osteoporosi, grazie all' incremento della massa ossea e alla conseguente riduzione del rischio di fratture  (Province MA et al., 1995, Cakar E, 2010).   

 
Per la partecipazione al corso si richiede un certificato medico. 

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